Nota all'ordinanza del TAR Lazio n. 4562/2018. Fabio Massimo Pellicano

T.A.R. LAZIO – SEZIONE II BIS– Ordinanza di Rimessione alla C.G.U.E. 24 aprile 2018 n. 4562
Pres. Stanizzi – Est. Mangia
Lavorgna Srl (Avv. A. Verdicchio) c/ Comune di Montelanico (Avv. F. Lilli) ed altri

1. A meno di un anno dall’ordinanza di rimessione del T.A.R. Basilicata n. 525 del 25 luglio 2017[1] afferente l’onere di indicazione dei c.d. “oneri di sicurezza aziendali o interni” – questione che aveva alimentato un convulso contrasto giurisprudenziale[2] fino alle decisioni dell’Adunanza Plenaria nn. 19 e 20/16 (e oltre) – la Corte di Giustizia dell’Unione Europea è stata nuovamente investita dell’interpretazione dell’art. 95, comma 10 del d.lgs. 50/16, questa volta, però, in relazione all’obbligo di indicazione del “costo della manodopera”. Onere dichiarativo, giova precisare, introdotto solo dal d.lgs. 19 aprile 2017 n. 56 (c.d. “correttivo”) e in vigore dal successivo 20 maggio.

 

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