La nuova frontiera della tutela europea dell'ambiente: estensione dell’obbligo di riparazione anche al proprietario “incolpevole”?. Massimo Nunziata

Una particolare lettura dei principi europei chi inquina paga, precauzione e prevenzione.

di Massimo Nunziata[1]

Con l’ordinanza 25 settembre 2013, n. 21, l’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato ha rimesso all’esame della Corte di giustizia dell’Unione Europea la seguente questione pregiudiziale di corretta interpretazione: “se i principi dell’Unione Europea in materia ambientale sanciti dall’art. 191, paragrafo 2, del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea e dalla direttiva 2004/35/Ce del 21 aprile 2004 (articoli 1 e 8, n. 3; tredicesimo e ventiquattresimo considerando) – in particolare, il principio “chi inquina paga”, il principio di precauzione, il principio dell’azione preventiva, il principio, della correzione, in via prioritaria, alla fonte, dei danni causati all’ambiente – ostino ad una normativa nazionale, quale quella delineata dagli articoli 244, 245, 253 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, che, in caso di accertata contaminazione di un sito e di impossibilità di individuare il soggetto responsabile della contaminazione o di impossibilità di ottenere da quest’ultimo gli interventi di riparazione, non consenta all’autorità amministrativa di imporre l’esecuzione delle misure di sicurezza d’emergenza e di bonifica al proprietario non responsabile dell’inquinamento, prevedendo, a carico di quest’ultimo, soltanto una responsabilità patrimoniale limitata al valore del sito dopo l’esecuzione degli interventi di bonifica”

 

 Il presente contributo è stato pubblicato anche in Giorn. dir. amm., n. 5/2014, 656 ss.

Sommario: 1. La centralità della questione oggetto della pronuncia 2. La soluzione nazionale: esonero del proprietario “incolpevole” dagli obblighi di bonifica e messa in sicurezza 3. I principi fondamentali dell’Unione Europea in materia ambientale: “chi inquina paga, precauzione, prevenzione e correzione, in via prioritaria alla fonte, dei danni causati all’ambiente 4. Osservazioni conclusive

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