Oneri di sicurezza aziendali – Comunicato A.N.AC. 27 maggio 2015 – Obbligo di indicazione degli oneri di sicurezza aziendali in sede di offerta

Con comunicato del 27 maggio 2015,l’A.N.AC. ha fornito alle stazioni appaltanti indicazioni in materia di oneri di sicurezza aziendali, alla luce dei recenti chiarimenti resi al riguardo dall’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato con sentenza n. 3 del 2015.

In particolare, nelle more dell’adeguamento del bando-tipo n. 2 (affidamento dei lavori pubblici nei settori ordinari), l’Autorità, al fine di dare ottemperanza al principio espresso dall’Adunanza Plenaria, ha precisato che le stazioni appaltanti:

-  - sono tenute prevedere nei bandi di gara l’obbligo degli operatori economici di indicare espressamente nell’offerta gli oneri di sicurezza aziendali;

-  - nelle procedure in corso, in relazione alle quali non sia ancora scaduto il termine per la presentazione delle offerte, sono invitate ad inserire un chiarimento al bando nel profilo del committente, in cui specificare che i concorrenti dovranno espressamente indicare in sede di offerta gli oneri di sicurezza. In tal caso, potrà valutarsi l’opportunità di posticipare il termine per la presentazione delle offerte;

-  - sono tenute, in ogni caso, a coordinare i contenuti del bando-tipo n. 2 con la nuova disciplina del soccorso istruttorio ex art. 39 del D.L. n. 90/2014, applicando le cause di esclusione nei modi e nei limiti chiariti con Determinazione A.N.AC. n. 1/2015.

DURC on line - Comunicato A.N.AC. del 30 giugno 2015 – A decorrere dal 1° luglio la verifica dovrà luogo mediante interrogazione telematica in tempo reale

A decorrere dal 1° luglio 2015, la verifica della regolarità contributiva ai fini dalla partecipazione alle procedure di affidamento dei contratti pubblici ex art. 38 D.Lgs. n. 163/2006, dovrà aver luogo esclusivamente secondo la nuova procedura di acquisizione del DURC definita dal decreto interministeriale del 30 gennaio 2015 (pubblicato in G.U. n. 125 del 1° giugno 2015), anziché attraverso il sistema AVCPass. Ciò, in quanto a norma dell’art. 4, co. 3 del D.L. n. 34/2014, la nuova modalità di acquisizione del DURC “assolve all’obbligo di verificare la sussistenza del requisito di ordine generale di cui all’articolo 38, comma 1, lettera i) del d.lgs. 12 aprile 2006 n. 163, presso la Banca dati nazionale dei contratti pubblici”. Resta inteso che le richieste acquisite tramite il sistema AVCPass fino al 30 giugno 2015 saranno comunque evase regolarmente secondo le vigenti modalità.

Questo è quanto da ultimo ribadito dall’A.N.AC. e dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali con comunicato del 30 giugno 2015, a valle della pubblicazione del D.M. 30.01.2015 e della Circolare n. 19/2015 del Ministero del Lavoro.

 

Bando tipo – Consultazione dell’A.N.AC. sul bando tipo per l’affidamento dei servizi e delle forniture – E’ annullabile la procedura di gara che violi le disposizioni del bando tipo

Dopo avere posto in essere nel periodo 5 settembre – 20 novembre 2014 una consultazione avente ad oggetto l’elaborazione di un modello di disciplinare di gara per l’affidamento di contratti pubblici di servizi e forniture di importo superiore alla soglia comunitaria nei settori ordinari, l’A.N.AC., prima di procedere alla stesura del documento definitivo, ha deciso di avviare una seconda consultazione in materia di affidamento di contratti pubblici di servizi e forniture, incentrata su nuovi aspetti oggetto di regolamentazione.

Il documento posto in consultazione – che assume la forma di uno schema disciplinare di gara - dovrà essere altresì utilizzato per le gare in cui i servizi e/o le forniture costituiscano l’oggetto principale del contratto e i lavori, ancorché di importo superiore al 50%, risultino meramente accessori.

Stante l’obbligatorietà dei bandi tipo adottati dall’Autorità e la necessità che le stazioni appaltanti motivino espressamente in ordine ad eventuali deroghe ai medesimi, l’A.N.AC. evidenzia che la mancata adozione, da parte delle stazioni appaltanti, del modello di disciplinare in esame costituisce causa di annullabilità della procedura per violazione di norma imperativa, con conseguente, eventuale responsabilità amministrativa.

Anticorruzione – Comunicato A.N.AC. del 22 aprile 2015 – Anche i Consorzi di bonifica sono tenuti a dare attuazione alle norme in materia di anticorruzione e trasparenza

Con Comunicato del Presidente del 22 aprile 2015, l’A.N.AC. ha reso noto che anche i Consorzi di bonifica sono tenuti al rispetto degli obblighi in materia di trasparenza e prevenzione della corruzione previsti dalla L. n. 190/2012, dal Piano Nazionale Anticorruzione dell’art. 11, c. 2 del D.Lgs. n. 33/2013.

Ciò, in quanto tali soggetti ricadono nel novero degli enti di diritto pubblico non territoriali, comunque denominati, istituiti, vigilati e/o finanziati dalla P.A. ovvero i cui amministratori sono da quest’ultima nominati.

Ne consegue l’obbligo, per i Consorzi di bonifica, di nominare un Responsabile per la prevenzione della corruzione, di adottare il Piano triennale di prevenzione della corruzione (“PTPC”), il Codice di comportamento ed il Programma triennale per la trasparenza e l’integrità (“PTTI”) nonché di provvedere alla pubblicazione di detti atti sul proprio sito istituzionale nella sezione “Amministrazione Trasparente”.

 

CAM – Decreto del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare 5 febbraio 2015 – Adottati i nuovi criteri ambientali minimi per l’acquisto di articoli per l’arredo urbano

In attuazione dell'art. 2 del Decreto 11 aprile 2008 - che prevede l'emanazione dei Criteri Ambientali Minimi (c.d. “CAM”) per le diverse categorie merceologiche indicate al punto 3.6 del Piano d’azione per la sostenibilità ambientale dei consumi della pubblica amministrazione (c.d. “PAN GPP”) -, il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare ha emanato il Decreto del 5.02.2015, recante i CAM “per l’acquisto di articoli per l’arredo urbano” (pubbl. in G.U. n. 50 del 2.03.2015). Costituiscono articoli di arredo urbano, a titolo esemplificativo, panchine, fioriere, porta biciclette, tavoli, pavimentazioni antitrauma, transenne, steccati, contenitori per la raccolta dei rifiuti, attraversamenti pedonali, dissuasori di sosta, rallentatori di traffico.

Allo scopo di valutare la diffusione degli appalti pubblici verdi ed il relativo impatto sull’ambiente,  il decreto demanda all’A.N.AC., in accordo con il MATT, la gestione di uno specifico sistema di monitoraggio. A tale scopo, si prevede l’obbligo, per le stazioni appaltanti di comunicare all’Osservatorio, ai sensi dall’art. 7, c. 8 Codice, i dati relativi alle modalità con cui si è tenuto conto dei CAM nelle gare d’appalto per questa categoria di forniture.