Consiglio di Stato, 15 maggio 2015

Sui limiti dei requisiti che possono formare oggetto di avvalimento. La giurisprudenza sostiene che, pur nell’ampiezza dei margini applicativi dell’art. 49 del d.lgs. n. 163 del 2006, non possono costituire oggetto di avvalimento i requisiti di idoneità morale e professionale prescritti dagli articoli 38 e 39 del D. Lgs. n. 163/2006 avendo l’istituto in questione la finalità di favorire la più ampia possibile partecipazione alle gare, al tempo stesso assicurando il corretto livello di qualità prescritto dal bando, ma non anche l’aggiramento di presupposti indefettibili per detta partecipazione. 

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