Statuto

Art. 1 - E' costituita un'associazione libera e non lucrativa denominata "Associazione dei giovani amministrativisti", regolata dalle seguenti norme

 

 

Art. 2 - L'Associazione “Associazione dei giovani amministrativisti” ha la sua sede in Roma in Viale Parioli, n. 180 e la sua durata è illimitata.

 

 

Art. 3 - Lo scopo e le norme che regolano l'Associazione, ivi comprese quelle che disciplinano i diritti e gli obblighi degli associati, gli organi ed i loro compiti, il fondo comune e l'amministrazione, lo scioglimento e l'estinzione, sono contenute nel presente atto.

 

 

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Art. 4 – Missione.

L’Associazione, nel quadro dell’evoluzione delle pubbliche istituzioni, promuove studi e ricerche di diritto amministrativo, diffonde la conoscenza delle tematiche riguardanti la pubblica amministrazione e concorre alla soluzione dei problemi dei giovani che esercitano la loro attività professionale o si apprestano ad esercitarla nel settore del diritto amministrativo.

A tale fine l’Associazione promuove ed organizza conferenze, convegni e manifestazioni comunque utili allo scopo sociale, assumendo ogni altra iniziativa ritenuta opportuna per la realizzazione dello scopo, anche dinnanzi alle pubbliche amministrazioni ed agli organi giudiziari.

L’Associazione svolge altresì la propria attività nel campo della ricerca e della formazione, anche post-universitaria, con particolare riferimento al settore del diritto pubblico e amministrativo.

Le attività di ricerca sono svolte attraverso gli Associati, gruppi di studio, anche in collaborazione con altre associazioni, con le istituzioni universitarie nazionali o straniere, e si concretizzano prevalentemente nell’elaborazione e pubblicazione di contributi scientifici, nella realizzazione di incontri studio e di eventi formativi o di aggiornamento.

L'Associazione esercita tutte le altre funzioni che le competono per deliberazione dell'Assemblea o che vengono comunque ritenute utili o necessarie per il perseguimento dei propri fini istituzionali.

L’Associazione non ha scopo di lucro e non distribuisce utili.

Agli associati non spettano compensi per le funzioni che svolgono.

 

 

Art. 5 – Soci.

Il numero dei soci è illimitato.

Possono essere soci gli avvocati che esercitano la propria attività professionale prevalentemente nel settore amministrativo e che siano ammessi dal Consiglio direttivo. I requisiti necessari che devono ricorrere ai fini dell’adesione all’Associazione sono i seguenti:

  1. essere abilitati all’esercizio della professione di avvocato;

  2. esercitare la propria attività professionale prevalentemente nel settore amministrativo;

  3. non aver compiuto il 45esimo anno di età.

Possono essere altresì soci i praticanti avvocati che operano prevalentemente nel settore del diritto amministrativo.

I soci si distinguono in soci fondatori, soci ordinari e soci onorari.

Sono soci fondatori i soggetti che hanno promosso la costituzione dell’Associazione e che fanno parte del primo Consiglio direttivo.

Sono soci ordinari coloro che, in possesso dei requisiti indicati nel presente statuto, si impegnano a versare all'Associazione il contributo annuo.

Sono soci onorari i soggetti che, per loro particolari meriti e/o benemerenze, per la loro opera a favore dell’Associazione o per la positiva distinzione nel settore in cui operano, vengono insigniti del titolo a seguito di deliberazione a maggioranza assoluta del Consiglio Direttivo. I soci onorari sono esonerati dal pagamento della quota associativa annua e non esprimono voti nelle assemblee.

 

 

Art. 6 – Diritti e doveri dei soci.

I soci hanno il diritto di partecipare all’Assemblea, alle riunioni, ai convegni e alle manifestazioni organizzate dall’Associazione, secondo le modalità stabilite.

I soci sono tenuti al pagamento di una quota associativa annua, il cui ammontare è fissato dal Consiglio direttivo.

 

 

Art. 7 – Perdita delle qualità di socio.

La qualità di socio si perde in caso di:

1. dimissioni notificate al Presidente con lettera raccomandata o con altro avviso, anche telematico. Le dimissioni hanno effetto dalla ratifica da parte del Consiglio direttivo o, in mancanza, decorsi tre mesi dalla comunicazione;

2. perdita dei requisiti di cui al precedente art. 5 del presente Statuto. Con riferimento al punto 3 dell’art. 5 la qualità di socio viene a cessare al 31 dicembre dell’anno di compimento del 45esimo anno di età;

3. espulsione per indegnità o morosità persistente a seguito di delibera del Consiglio direttivo.

 

 

Art. 8 – Mezzi finanziari.

Per il raggiungimento dei propri scopi l’Associazione si avvale delle contribuzioni dei soci, di eventuali lasciti, contributi e sovvenzioni da parte dello Stato, di enti e di privati e degli eventuali utili derivanti dalle iniziative prese per il raggiungimento dei propri fini istituzionali.

 

 

Art. 9 – Organi sociali.

Sono organi dell’Associazione:

1. l’Assemblea dei soci;

2. il Consiglio direttivo;

3. il Presidente;

4. il Vice Presidente;

5. il Segretario;

6. il Tesoriere.

Il Consiglio direttivo, il Presidente, il Vice Presidente, il Segretario e il Tesoriere durano in carica tre anni e sono consecutivamente rieleggibili.

 

 

Art. 10 – Assemblea dei soci.

L’Assemblea è costituita dai soci dell’Associazione in regola con il pagamento della quota annuale.

L’Assemblea si riunisce almeno una volta all’anno entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale e provvede all’approvazione del bilancio. L’Assemblea provvede alla elezione del Consiglio direttivo e a quant’altro rientri nella sua competenza o venga comunque sottoposto al suo esame dal Consiglio direttivo.

L’Assemblea è convocata dal Consiglio direttivo tutte le volte che questo lo ritenga necessario o ne faccia richiesta almeno un decimo dei soci con domanda motivata e sottoscritta. L’avviso di convocazione deve essere inviato ai soci, anche con strumenti telematici, almeno dieci giorni prima della data fissata per l’adunanza e deve contenere l’indicazione del luogo, giorno ed ora della riunione e l’elenco degli argomenti da trattare.

L’Assemblea è validamente costituita in prima convocazione quando sia presente o rappresentata la maggioranza dei soci iscritti, e in seconda convocazione qualunque sia il numero dei soci presenti e rappresentati. La seconda convocazione può avere luogo nello stesso giorno fissato per la prima convocazione purché sia trascorsa almeno un’ora da quest’ultima.

Ogni socio dispone di un voto e deve esprimerlo personalmente o a mezzo di altro socio munito di delega.

Ogni socio non può essere portatore di più di una delega.

L’Assemblea delibera sempre a maggioranza dei voti validamente espressi.

Le modifiche allo statuto sono deliberate con il voto favorevole della maggioranza dei presenti e rappresentati all’Assemblea, purché essi costituiscano almeno la metà dei soci.

Nelle assemblee le votazioni si fanno per alzata di mano. Saranno, invece, fatte per scrutinio segreto quando le votazioni riguardano le persone, la elezione delle cariche sociali e quando ne faccia richiesta almeno un quarto dei soci presenti e rappresentati.

In occasione delle elezioni dei soci alla carica di componente del Consiglio, ad ogni socio in regola con il pagamento della quota annuale è riconosciuta la possibilità di esprimere un numero di preferenze pari al numero dei componenti dell’organo che si va a rinnovare.

Le adunanze e le deliberazioni delle assemblee devono risultare da verbale sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.

 

 

Art. 11 – Consiglio direttivo.

Il Consiglio direttivo è costituito da quindici componenti eletti dall’Assemblea tra i soci. Possono essere eletti sia i soci fondatori, sia i soci ordinari.

Il Consiglio direttivo elegge nel suo seno il Presidente, il Vice Presidente, il Segretario e il Tesoriere dell’Associazione. Venendo per qualsiasi motivo a mancare uno dei componenti del Consiglio, si provvede alla sostituzione per cooptazione; se viene contemporaneamente meno la maggioranza dei componenti, deve procedersi alla convocazione dell’Assemblea perché provveda alla sostituzione dei mancanti.

Il Consiglio direttivo, sulla base delle determinazioni dell’Assemblea, provvede alla realizzazione degli scopi dell’Associazione e promuove tutte le attività che a ciò appaiono necessarie e utili. In particolare:

  1. mette in esecuzione le delibere dell’Assemblea;

  2. stabilisce le direttive per l’organizzazione di riunioni, conferenze, congressi e manifestazioni in genere;

  3. presiede a tutte le attività associative;

  4. delibera sulla ammissione e sulla esclusione dei soci;

  5. cura l’incremento e lo sviluppo dell’Associazione;

  1. predispone il bilancio da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea;

  2. predispone e adotta con delibera i regolamenti riguardanti il funzionamento dell’Associazione.

Il Consiglio direttivo con delibera può conferire compiti specifici ai componenti dello stesso ovvero ai membri dell’Assemblea; può altresì conferire poteri di rappresentanza o di firma.

Il Consiglio direttivo ha inoltre la facoltà di costituire comitati consultivi dei quali possono far parte personalità che si sono distinte negli anni nei settori della magistratura, della pubblica amministrazione e istituzioni varie, delle imprese, dell’università e delle libere professioni.

Il Consiglio direttivo può deliberare l'istituzione di ulteriori sedi dell’Associazione allo scopo di svolgere in forma decentrata le sue attività, nonché allo scopo di svolgere, in via accessoria e strumentale, attività di promozione, di sviluppo e di incremento della rete di relazioni dell’Associazione medesima. Con regolamento del Consiglio direttivo saranno stabilite le modalità di costituzione e organizzazione delle sedi decentrate dell’Associazione.

Il Consiglio direttivo può formulare proposte di modifica dello Statuto da presentare all’Assemblea.

Il Consiglio direttivo è convocato dal Segretario su richiesta del Presidente almeno una volta ogni quattro mesi ed ogni qualvolta lo ritenga opportuno o ne abbia ricevuto richiesta scritta da almeno due componenti. L’avviso di convocazione deve essere recapitato ai componenti, anche con strumenti telematici, almeno tre giorni prima della data fissata per la riunione e deve contenere l’indicazione del luogo giorno ed ora della riunione e l’elenco degli argomenti da trattare.

Il Consiglio è validamente costituito quando sia presente la maggioranza dei componenti.

Il Consiglio delibera a maggioranza assoluta dei voti validamente espressi; in caso di parità prevale il voto del Presidente. Il voto non può essere dato per rappresentanza.

 

 

Art. 12 – Il Presidente.

Il Presidente viene eletto dal Consiglio direttivo tra i membri dello stesso.

Il Presidente ha la rappresentanza dell’Associazione, presiede l’Assemblea dei soci e il Consiglio direttivo; coordina le attività scientifiche dell’Associazione. Spetta al Presidente la firma sociale. In caso di assenza o impedimento le stesse funzioni verranno esercitate dal Vice Presidente, o, in via gradata, dal Segretario o in sua assenza dal componente più anziano del Consiglio direttivo.

 

 

Art. 13 – Il Vice Presidente.

Il Vice Presidente, eletto dal Consiglio direttivo tra i componenti dello stesso.

Il Vice Presidente assolve alle funzioni del Presidente in caso di assenza o impedimento dello stesso.

 

 

Art. 14 – Il Segretario.

Il Segretario è eletto dal Consiglio direttivo tra i componenti dello stesso. Il Segretario su richiesta del Presidente convoca il Consiglio direttivo e ne esegue le deliberazioni; esercita le attribuzioni che gli sono affidate dal Consiglio direttivo ed esperisce gli affari correnti di ordinaria amministrazione; adotta altresì provvedimenti urgenti salvo ratifica del Consiglio direttivo.

 

 

Art. 15 – Il Tesoriere.

Il Tesoriere è eletto dal Consiglio direttivo tra i componenti dello stesso.

Il Tesoriere si occupa della gestione amministrativa ed economica dell'Associazione e tiene la contabilità. In mancanza, la carica di Tesoriere è ricoperta dal Presidente del Consiglio direttivo.

Il Tesoriere per l’attuazione dei compiti attribuiti ha potere di firma e di rappresentanza dell’Associazione.

 

 

Art. 16 – Esercizio sociale – Bilancio.

L’esercizio sociale si chiude il 31 dicembre di ogni anno.

Alla fine dell’esercizio, il bilancio così come predisposto dal Consiglio direttivo, corredato dei documenti giustificativi e di una relazione finanziaria sull’andamento della gestione, sarà dall’Assemblea dei soci approvato e depositato presso la sede sociale.

Il bilancio e gli atti allegati resteranno depositati in visione ai soci presso la sede sociale.

 

 

Art. 17 – Patrimonio sociale

Il patrimonio dell'Associazione è costituito:

• da beni mobili e immobili che diverranno di proprietà dell'Associazione;

• eventuali fondi di riserva;

• da eventuali erogazioni, donazioni e lasciti destinati ad incremento del patrimonio.

Le entrate dell'Associazione sono costituite da:

• contributi annuali dei Soci o contributi straordinari eventualmente deliberati dall’Assemblea su proposta del Consiglio direttivo;

• contributi degli aderenti per le spese relative alle finalità istituzionali dell'Associazione;

• contributi di privati;

• contributi dello Stato, di Enti e di Istituzioni pubbliche;

• contributi di organismi internazionali;

• donazioni e lasciti;

• rimborsi derivanti da convenzioni;

• rendite dì beni mobili o immobili pervenuti all'Associazione a qualunque titolo;

• entrate derivanti da attività commerciali correlate alle attività istituzionali dell’Associazione.

 

 

Art. 18 - Scioglimento dell’Associazione

La deliberazione riguardante lo scioglimento dell’Associazione è adottata dall’Assemblea con la maggioranza dei soci aventi diritto al voto.

La stessa Assemblea di scioglimento dispone le modalità per la liquidazione delle attività sociali e la loro destinazione. Il patrimonio residuo è destinato alla realizzazione delle finalità istituzionali o devoluto ad altra associazione con finalità analoghe o avente finalità non lucrativa di utilità sociale.

 

 

Art. 19 – Rinvio

Per quanto non previsto nel presente statuto valgono le vigenti disposizioni del Codice civile. 

 



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